Terra del Fuoco

December 28, 2011
by cleo
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Il Card. Nosiglia al Campo di Lungo Stura

La visita di Mons. Nosiglia al Campo di Lungo Stura Lazio del 26 Dicembre è stato un momento per condividere e riflettere sulla condizione in cui vivono molti cittadini in questa nostra città.
La situazione nei campi abusivi a Torino oggi è sicuramente non sostenibile, in Lungo Stura Lazio vivono più di 450 persone, famiglie, tanti bambini e anziani in condizioni di vita disastrose.
Sebbene ad oggi non siano ancora state messe in atto misure strutturali per superare i campi non autorizzati alcuni passi sono stati fatti.
Abbiamo tutti constatato che le azioni di mediazione e di bonifica svolte in collaborazione con la Prefettura di Torino hanno sortito un’effetto sicuramente positivo, ma siamo convinti si debba fare di più.
Oggi serve applicare immediatamente un piano che superi i campi e che valorizzi percorsi di inclusione come è il modello Dado di Settimo Torinese.

Oggi quello che ci preme di più e proseguire a costruire un piano progettuale partecipato con la città di Torino e i comuni della cintura disponibili  che porti ad una soluzione strutturale.
Per questa ragione auspichiamo un rapido sblocco delle risorse prefettizie per ora congelate dalla sentenza del consiglio di stato, per poter affrontare in maniera organica questo tema come si era quasi riusciti a fare nei mesi scorsi.
Siamo consapevoli che si debba continuare a vigliare e a far pressione su tutte le istituzioni perchè continuino a cercare soluzioni stabili e condivise e che non si cada nella trappola dell’emergenza.

Associazione Terra del Fuoco
Presidente

December 14, 2011
by cleo
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Sabato 17 dicembre TUTTI in piazza per diritti e dignità

I fatti di questi giorni, il rogo al campo Rom di Torino, e i due senegalesi uccisi a Firenze, hanno ancora una volta scosso le coscienze di tutte quelle persone che tutti i giorni lavorano per combattere il razzismo, convinti che si debba partire dall’inclusione e non dall’esclusione nei luoghi di lavoro, nelle scuole. Dobbiamo abbattere il muro del pregiudizio, e condannare qualsiasi forma di violenza, Torino deve diventare la città della dignità di vita non degli incendi nei campi Rom.

La crisi che ha colpito l’Italia negli ultimi anni non è un problema soltanto economico, è una questione sociale: per questo è necessario innescare percorsi di uscita dallo stato di prostrazione attuale che siano equi, che siano solidali. Se si va, invece, nella direzione di impoverire – a livello economico, e di conseguenza anche a livello di possibilità di crescita sociale e culturale – chi già povero è, il rischio è quello di una tensione crescente e sempre meno controllabile ai bordi più bassi della società – che, inevitabilmente, andranno allargandosi.

Il rischio è quello di un conflitto tra ultimi e penultimi che porta ad episodi come quello di sabato sera; e qui sta il secondo punto. È necessario rendersi conto che il razzismo, il meccanismo del capro espiatorio, la paura del diverso e dello straniero in questo momento non sono una patologia della società: sono diventati senso comune.

Resa impotente dalle attuali condizioni in cui viviamo, la periferia della nostra società sfoga la sua rabbia contro il suo prossimo “diverso”: l’esigenza pressante di operare per disinnescare questo meccanismo è il terzo punto che vorremmo sottolineare.

Due anni e mezzo fa accadde a Ponticelli, nelle periferie di Napoli, quello che è accaduto sabato sera nelle periferie di Torino. La risposta delle istituzioni fu quella di dichiarare lo stato di emergenza sulla questione Rom: il Consiglio di Stato ha da poco dichiarato illegittimo quello “stato di emergenza”, in quanto scaturito da logiche xenofobe, e a due anni di distanza evidentemente all’”emergenza” non è stata data risposta.

È necessario superare l’idea dell’ “emergenza”e lavorare per la cittadinanza reale e per i diritti reali di chi è sul nostro territorio. È necessario agire per fare in modo che la comunità rom possa essere soggetto di un percorso reale di integrazione, che porti ad uscire dalla logica del “diverso”. È necessario garantire ai cittadini di tutte le periferie, umane e urbane lo stesso livello di diritti, pari dignità e sicurezza umana. Non si tratta di politiche straordinarie, bensì della ordinaria realizzazione dei diritti fondamentali che la Costituzione garantisce a ciascuno di noi.

Sempre nella primavera del 2009, l’Italia respingeva sulle coste della Libia centinaia di migranti africani che avevano tentato lo sbarco a Lampedusa: lo faceva con il plauso di una società che parlava, allora come oggi, di “invasione”.

Nella primavera del 2009, un comitato di associazioni diede vita alla campagna antirazzista “Non aver paura”: oggi, lo stesso comitato anima la campagna “L’Italia sono anch’io” e sta raccogliendo le firme per la cittadinanza e il diritto di voto ai migranti.

Auspichiamo che lo stesso possa avvenire con le comunità rom e sinti, che al tempo dell’indignazione – così acuta dopo i fatti di sabato – segua il tempo del lavoro e del progetto di cambiamento e di cittadinanza, il necessario tempo della costruzione di una società più equa, dove non ci sia spazio per ultimi e diversi.

Per queste ragioni vogliamo scendere in piazza tutti uniti, compatti nel dirlo con forza che “chi non ha diritti non conosce doveri”, ad un’intollerabile manifestazione di violenza senza precedenti vogliamo rispondere con un gesto di pace e di fratellanza.

Sabato 17 dicembre ore 17 in Piazza Carignanoo troviamoci tutti insieme e sfiliamo per le strade di Torino abbellite per un Natale che rischia, anche quest’anno, di non essere una festa di tutti.

Associazione Terra del Fuoco

Firmano l’appello:

FIOM, OFFICINE CORSARE, Gruppo Abele,  Cgil Piemonte, Cgil Torino, Lvia, Orbita Ubuntu, Acli Piemonte, Libera Piemonte, Acmos, Arci Piemonte, Comitato piemontese “L’Italia sono anch’io”, CICSENE, inMovimento Torino, Movimento 2 Giugno, Popolo Viola Torino, CISV, Associazione Islamica delle Alpi, ASS. Hatun Wasi, centro Argentino, Bucovina, Associazione culturale Italia-Iran, Sinistra Critica, Coop Valdocco, Liberitutti, Stranaidea

Per adesioni
Rosanna.falsetta@terradelfuoco.org

December 12, 2011
by cleo
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Il NO al razzismo va ribadito ancora una volta

Il “Natale insieme“, organizzato da Terra del Fuoco nel campo Rom di Lungo Stura Lazio, purtroppo non è stato solo un momento di condivisione e di festa come avrebbero voluto i partecipanti e gli organizzatori.

Sulla giornata di domenica hanno infatti gravemente pesato i fatti avvenuti nel weekend alla cascina Continassa nel quartiere Vallette, in cui un raid razzista e immotivato ha distrutto l’unica casa per i nostri concittadini, già costretti a vivere in una situazione di assoluta mancanza delle condizioni mimime di igiene, sicurezza e dignità.

Al termine del pranzo di condivisione al campo di Lungo Stura Lazio, i ragazzi di Terra del Fuoco e i partecipanti alla giornata di festa, insieme a Luigi Ciotti, a Fredo Olivero e Padre Lucian Rosu, sono andati a visitare il luogo dell’incedio e ad incontrare le famiglie rimaste orfane della loro casa proprio alla vigilia di un momento di festa e di pace. Le immagini della devastazione provocate dall’incendio hanno lasciato tutti attoniti, obbligando a pensare al futuro, nella speranza che tutti si impegnino a trovare soluzioni pacifiche e che fatti del genere non abbiano mai più luogo.

“Siamo sgomenti e profondamente turbati da questa esplosione di violenza ingiustificata che ha portato al incendio doloso delle baracche dove famiglie e bambini erano costretti a vivere – ha detto Oliviero Alotto, presidente di Terra del Fuoco – Oggi più che mai serve chiarezza, solidarietà e servono decisioni politiche chiare, che diano risposte strutturali al problema dei campi abusivi e della sicurezza dei cittadini. Non si può continuare a far finta che le persone non esistono. La politica deve mettere in atto soluzioni che dimostruino che la convivenza è possibile”.

Per queste ragioni Terra del Fuoco vuole lanciare per

sabato 17 Dicembre una giornata di mobilitazione:

Alle ore 15 presso il Dado di Settimo Torinese la grande festa di Natale.

Dalle ore 15 alle ore 19 in Piazza Carignano raccoglieremo le firme per la campagna contro il razzismo “L’Italia sono anch’io”, con musica e riflessioni per tutto il pomeriggio.
Alle ore 18 in Piazza Carignano partirà una fiaccolata di solidarietà.

A questo link inoltre potrete trovare la scheda informativa sul DADO di Settimo Torinese, il primo progetto di autocostruzione/autorecupero rivolto alla comunità Rom in Piemonte, che mostra come una soluzione alternativa ai campi abusivi sia possibile e proficua per la cittadinanza tutta:

Leggi cos’è il DADO

Per informazioni

Oliviero Alotto oliviero.alotto@terradelfuoco.org

December 5, 2011
by cleo
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Il Natale con Terra del Fuoco

Si dice sempre Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, no? e noi a anche quest’anno abbiamo deciso di fare il Natale in famiglia, anzi ne facciamo due perchè la nostra è una famigli molto numerosa.

L’11 dicembre vi aspettimao con le famiglie del Campo di Lungo Stura dalle 11.00 con animazione e giochi per i bimbi e per pranzare tutti insieme alle 12.30, il pranzo è ad offerta libera. Alla fine del pranzo si terrà un’asta di beneficenza il cui ricavato verrà utilizzato per acquistare materiale utile alle attività di mediazione e ludiche che gli operatori di Terra del Fuoco svolgono al campo. Con noi saranno presenti anche il Gruppo Abele, l’ufficio Pastorale Migranti e la Chiesa Ortodossa Romena di Torino.

Ma anche il 17 dicembre saremo in festa. Con tutto il Dado e i suoi amici. Aspetteremo tutti insieme l’arrivo dell’uomo dalla barba bianca più conosciuto al mondo per la distribuzione dei doni. Inganneremo l’attesa con con uno spettacolo divetentissimo con giovani attori e ginnasti e la vendita dei biglietti della DadoLotteria presso la sala dell’Oratorio della Parrocchia S.Vincenzo, proprio davanti al Dado. Alle 16.30 ci trasferiremo al Dado per l’estrazione dei premi della lotteria, la merenda e ovviamente Babbo Natale.

Per maggiori informazioni sul Natale Insieme a Campo di Lungo Stura costanza.frari@terradelfuoco.org, per saperne di più sul Natale al Dado rosanna.falsetta@terradelfuoco.org